Infiniti Djokovic e Messi
Primo mese a 1 €
Un momento delle celebrazioni
Firenze, 9 luglio 2026 — Una serata di festa, memoria e relazioni internazionali ha accompagnato ieri la celebrazione dei 250 anni dell’Indipendenza americana, organizzata dalla Tuscan American Association alla Società Canottieri Firenze. L’iniziativa, molto partecipata, ha riunito un numero di ospiti superiore ai 250 anni della ricorrenza, confermando il forte legame tra Firenze, la Toscana e gli Stati Uniti d’America. Rappresentata dai co-presidenti Maurizio Mancianti e Andrea L. Davis, la Tuscan American Association ha promosso l’evento con l’obiettivo di rinnovare e consolidare i rapporti fra l’Italia, in particolare la Toscana, e gli Stati Uniti. Per l’edizione legata all’anniversario dei 250 anni dalla Dichiarazione di Indipendenza, la sede scelta è stata la Società Canottieri Firenze, il cui presidente Michele Nannelli ha fatto gli onori di casa. È stato proprio Nannelli ad aprire gli interventi, accogliendo i presenti e sottolineando il valore simbolico del luogo. Ha ricordato i 140 anni di attività della Canottieri e la presenza, nel tempo, della comunità americana all’interno della società. Nel suo saluto ha richiamato i valori della persona riconosciuti dalla Costituzione americana, collegandoli alla storia della Rivoluzione francese, alla Rerum Novarum di Leone XIII e agli articoli fondanti della Costituzione italiana, con particolare riferimento alla dignità dell’uomo, al lavoro e alla comunità come “seconda famiglia”. Nel suo intervento, il co-presidente della TAA Maurizio Mancianti ha ringraziato Nannelli per l’idea condivisa di organizzare la festa ai Canottieri, definito un luogo iconico e molto frequentato della città. Mancianti ha evidenziato l’ampia partecipazione alla serata e ha posto l’accento sui valori che uniscono il popolo italiano e quello americano: libertà e democrazia, ai quali ha aggiunto il riferimento alla felicità. In un momento definito di grande turbolenza geopolitica, ha richiamato anche il sacrificio dei giovani americani sepolti al Cimitero Americano dei Falciani, ricordando il contributo dato alla libertà dell’Italia. La co-presidente Andrea L. Davis ha ribadito la missione della Tuscan American Association: promuovere e rafforzare i rapporti di amicizia, culturali, accademici, economici e umani fra la Toscana e gli Stati Uniti, favorendo dialogo e collaborazione. Davis ha ricordato anche i co-presidenti onorari dell’associazione, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il console generale degli Stati Uniti a Firenze Daniela Ballard, rappresentata durante la serata dal console Geoffrey Lewis. Il significato della ricorrenza è stato al centro del suo intervento: il 4 luglio 1776, con l’adozione della Dichiarazione di Indipendenza da parte del Congresso Continentale, non rappresenta soltanto la festa nazionale degli Stati Uniti, ma anche un’occasione per riflettere sulla Costituzione, sul Bill of Rights e sui diritti fondamentali. Davis ha sottolineato come i principi democratici non siano conquiste definitive, ma responsabilità che ogni generazione è chiamata a custodire e rinnovare. Particolarmente significativo, ha aggiunto, celebrare questa ricorrenza a Firenze, città del Rinascimento e dell’umanesimo, capace di diffondere nel mondo l’idea di libertà e responsabilità civica. A portare il saluto della Città di Firenze è stata l’assessore Letizia Perini, che ha definito importantissimo il legame con l’America, portato avanti in questo caso dall’Associazione Toscana Usa. Un rapporto non solo commerciale, ma anche culturale, da mantenere e consolidare. Perini ha richiamato il valore dell’Independence Day come giornata che parla di libertà, sottolineando quanto Toscana e America abbiano lavorato su questo terreno e quanto le rispettive culture possano ancora parlare al mondo. Numerose le istituzioni presenti alla serata. Tra gli ospiti figuravano Geoffrey C. Lewis, vice console americano; Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze; Gianni Lusena, console della Colombia in rappresentanza del Corpo Consolare; Maria Grazia Giuffrida, presidente della Fondazione e Istituto degli Innocenti; Giovanni Pampillonia, vice questore vicario; Anna Maffei, portavoce del questore; il generale Massimo Panizzi; il colonnello Massimiliano Rotundo; Valérie Von Bredow, presidente internazionale Amitié Sans Frontières; Silvia Zamarripa, presidente American Club Roma; Angelo Chiantelli, presidente American Club Firenze; Erika Emma Fodrè, vicepresidente Associazione Italia Ungheria; e Bergljot Leifsdottir Mensuali, in rappresentanza della presidente di AILO. Caterina Ceccuti










