Il sistema degli scambi commerciali industriali e professionali si muove su volumi finanziari straordinari, spesso ignorati dal grande pubblico che ha maggiore familiarità con i mercati rivolti al consumatore finale. Quando si analizzano le dinamiche con cui si muove il denaro tra le aziende, emerge una realtà complessa, dove l’esigenza di sicurezza e di ottimizzazione dei processi si scontra frequentemente con abitudini consolidate e ritardi tecnologici. Una recente analisi sul tema, esposta dal ricercatore Matteo Risi durante un tavolo di lavoro focalizzato sulla gestione finanziaria aziendale presso gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, ha messo in luce la reale entità del comparto e i nodi strutturali che frenano la modernizzazione dei flussi di cassa. La definizione adottata dai ricercatori include l’intero spettro delle transazioni commerciali nazionali e internazionali effettuate da un’azienda verso un’altra, allargando il monitoraggio fino alle imprese unipersonali e ai professionisti titolari di partita IVA.