Allora Alex, me lo tiri un rigore? La voce gentile e un po' timida arriva incorniciata dai pali e dalla traversa, l'allenamento è al tramonto ma Elisabetta vorrebbe non finisse mai. Lui si gira e sorride perché ne ha calciati mille, cento importanti e chissà quanti decisivi. Sa però che questo non è per lui, per la Juve, per l'Italia ma tutto per quella ragazza in porta che quel momento se lo metterà nei guanti per tutta la vita. Chi è Elisabetta Milone: il portiere del Moncalieri Women Il campo di Orbassano non è l'Olympiastadion di Berlino ma per Elisabetta Milone, trentenne portiere del Moncalieri Women da qualche settimana promosso in serie B, quel rigore vale una Coppa del Mondo. Perché non è cosa da tutti giorni allenarsi con Alex Del Piero e suo figlio Tobias in un afoso pomeriggio estivo. «È quel sogno - racconta Elisabetta - da raccontare ai nipotini quando si diventa vecchi. Bruno Pace, il nostro preparatore dei portieri è amico di lunga data con Alex e sapeva che Del Piero con il figlio avrebbe sostenuto un allenamento privato ad Orbassano. Dato che serviva un portiere, ha pensato a me, anche perché conosce la mia passione per la Juve». Pace ha chiesto così a Elisabetta se aveva un paio di ore di tempo per una seduta di allenamento, omettendo però con chi per farle una sorpresa: «E c'è pienamente riuscito». La carriera di Elisabetta Milone tra Rebaudengo, Pinerolo e Moncalieri Elisabetta ha in un primo momento parato i tiri di Tobias, poi lo stesso Alex ha preso il pallone per calciare qualche punizione. E lì il cuore ha iniziato a battere forte, era il mio idolo che da piccola andavo a vedere allo stadio «In quei momenti mi sono passati davanti i miei 25 anni in mezzo ai pali: sono nata e vivo a due passi dal Rebaudengo dove ho iniziato a giocare all'oratorio. Fino agli undici anni con i maschietti, poi in squadre femminili. Negli ultimi anni ho militato in C al Pinerolo e ora al Moncalieri. Lavoro come operaia in una azienda di stampa digitale» Il rigore di Alex Del Piero: il racconto di Elisabetta Prima di finire l'allenamento, quel rigore. «Alex ha preso la rincorsa, io ho continuato a guardare piede e pallone ed ero certa che avrebbe aperto il tiro alla mia sinistra. Poi invece ha chiuso, io sono rimasta ferma fino all'ultimo e quando mi sono tuffata ho sfiorato la palla che però è passata». Stesso angolo con cui nel 2006 Alex freddò Barthez ma Elisabetta è andata più vicino alla parata: «Posso dire - scherza - di essere arrivata a un centimetro dal parare un rigore a Del Piero. Ma cosa importa? Il suo grazie vale più di qualsiasi rigore».