Ci ha messo la voce e il cuore (da capitana), ma soprattutto ci ha messo testa e piedi: i tre gol decisivi - sui sei totali della spedizione azzurra, fatturato del 50% - per arrivare in semifinale li ha fatti lei, con tutto il bagaglio tecnico di cui dispone, allenato sin da bambina quando giocava con i maschi nel suo Nuvolera, il paese che martedì si è radunato in piazza per tifare come non mai e spingere l’Italia femminile verso una finale europea inimmaginabile.
Pensieri e parole per Cristiana Girelli: «La fiamma è accesa, non dimenticateci»
Dopo la semifinale della nazionale di calcio femminile: «Abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo fatto rumore, quello che entra dentro e non ti lascia più. L’abbiamo fatto per noi e chi ha creduto in noi»









