HomeCronaca“Come Davide contro Golia”, Adinolfi si difende dalle accuse: “Vivo come un monaco. Conta la giustizia di Dio. Sono puro come acqua di fonte”Il giornalista e politico fondatore del Popolo della Famiglia ha diffuso una lunga nota dopo l’arresto, ai domiciliari, con le accuse di truffa ed evasione fiscaleMario Adinolfi, fondatore del Popolo della Famiglia si difende dalle accuse di Truffa ed evazione fiscaleRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 9 luglio 2026 – Si dice sereno “per quella serenità che gli deriva dalla fede”. Ringrazia gli amici, ma anche gli avversari, che gli sono stati vicini. Punta il dito contro “la gigantesca saldatura di alcuni interessi che vogliono vedermi nel fango” e ai media e ai tg che lo accusano di essere “colpevole non usando i condizionali”. Ammette di giocare anche collettivamente “senza mai sollecitare nessuno” e che tutti i soldi e le ricchezze che gli vengono attribuite non esistono “vivo come un monaco” e che alla fine quella che conta per lui è “la giustizia di Dio e davanti a quella mi presento puro come acqua di fonte”. Si difende così Mario Adinolfi, politico, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, che ieri è stato arrestato ai domiciliari dalla Guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. E lo fa in una lunga nota.