«Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà.

Vivo con la serenità che mi giunge dalla fede una vicenda surreale in cui è evidente l'ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia».

Rompe il silenzio Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, che da ieri, 8 luglio, è agli arresti domiciliari, accusato di truffa ed evasione fiscale.

Per i pm, avrebbe raccolto quasi 5 milioni con la \"Scomessa collettiva\", non pagando tasse per 400 mila euro.

E con parte delle somme ricevute avrebbe comprato oro, barche e viaggi.