| 9 Luglio 2026 12:03 |

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(Adnkronos) –

Mario Adinolfi si difende dalle accuse. Oggi, giovedì 9 luglio, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia è tornato a parlare dopo l’arresto da parte della Guardia di Finanza con l’accusa di truffa ed evasione fiscale: “Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà. Vivo con la serenità che mi giunge dalla fede una vicenda surreale in cui è evidente l’ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia. Ma Dio quando vuole mostrare la regalità di Davide non gli manda una corona, gli manda Golia”, ha scritto Adinolfi in una nota.

Il giornalista, difeso dall’avvocato Riccardo Di Lorenzo, si dice pronto ad affrontare “la gigantesca saldatura di alcuni interessi che vogliono vedermi nel fango, affronterò la violazione istantanea del segreto istruttorio con la diffusione ai media di ogni dettaglio delle carte che dovrebbero essere secretate fino alla fine delle indagini preliminari, affronterò l’onta del braccialetto elettronico che a Roma si riserva solo agli autori di crimini violenti e neanche a tutti loro, affronterò i tg che in prima serata mi danno per colpevole non usando i condizionali e dicono che l’associazione Cristo Regna ha raccolto 3 milioni di euro (leggetele almeno bene le carte che vi hanno passato, c’è scritto 3mila euro) seguendo il pattern degli ispiratori di questa inchiesta mediatica, cioè la trasmissione le Iene che ha rovinato con questi metodi migliaia di vite. Ai giudici posso solo dire: sono totalmente innocente”, ha continuato Adinolfi.