Dietro l’interruzione della circolazione ferroviaria in Calabria potrebbe esserci un furto di cavi in rame. È questa una delle piste seguite dagli investigatori dopo lo stop che ha coinvolto diverse linee ferroviarie regionali, con pesanti ripercussioni sui collegamenti tra il Tirreno cosentino e il resto della rete.

Il danneggiamento sarebbe avvenuto nella zona di San Lucido, sul versante tirrenico della provincia di Cosenza. Il furto dei cavi avrebbe provocato problemi ai sistemi di comunicazione e, successivamente, la necessaria sospensione della circolazione ferroviaria per consentire le verifiche e gli interventi di ripristino.

Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’inchiesta, gli investigatori starebbero orientando gli accertamenti verso l’ipotesi di un furto di rame, mentre al momento verrebbe esclusa la pista di un atto di sabotaggio.

La Procura di Paola apre un fascicolo

Sulla vicenda è intervenuta la Procura della Repubblica di Paola, che ha avviato un’indagine per chiarire la dinamica del danneggiamento dell’infrastruttura ferroviaria.