TRENTO. Dopo l'ennesima tragedia sulle strade trentine, il mondo del ciclismo chiede un rafforzamento dei controlli per aumentare la sicurezza di chi si sposta in bicicletta. La richiesta è stata avanzata ieri, mercoledì 8 luglio 2026, nel corso di un incontro al Commissariato del Governo, convocato all'indomani delle morti di Adele Cobelli, Matteo Lorenzo e Sara Piffer, tre giovani ciclisti vittime della violenza stradale.
A confrontarsi con il prefetto Isabella Fusiello sono stati il consigliere del Comitato trentino della Federciclismo Andrea Piechele, insieme ai rappresentanti di Fiab Amici della Bicicletta di Trento, Maria Ines Garcia e Alessandro Monti, e della Uisp trentina, Massimo Frizzera.
«Abbiamo chiesto più controlli mirati sulle strade maggiormente frequentate dai ciclisti – spiegano i rappresentanti di Federciclismo, Fiab e Uisp –. Da parte del Commissario del Governo abbiamo trovato grande apertura e la nostra richiesta è stata accolta. Ci è stata garantita la disponibilità a prevedere una maggiore presenza sulle strade più critiche, con controlli che avranno anche una funzione di sensibilizzazione, nell'ottica di un cambiamento culturale necessario per una serena convivenza tra auto e biciclette, ricordando che la strada è di tutti».






