TRENTO. Dopo la morte di un ciclista sulle strade trentine (vedi qui), il Comitato Fci di Trento rinnova l’appello alla sicurezza. Il presidente Renato Beber parla di una tragedia che colpisce il mondo della bicicletta e l’intera comunità, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima.

Per il comitato, quanto accaduto impone una riflessione urgente sulla sicurezza stradale e sulla necessità di una maggiore responsabilità da parte di tutti. «Non vogliamo più piangere vittime evitabili», è il messaggio lanciato dopo l’incidente.

Il Comitato Trentino ricorda l’impegno già portato avanti con le società affiliate: iniziative nelle scuole, progetto Bicimparo, collaborazione con le Polizie Locali durante le manifestazioni e la campagna Sulla Buona Strada, promossa insieme ad altre associazioni del territorio.

Ora la richiesta è rivolta alle istituzioni: campagne pubbliche sul rispetto della distanza di sorpasso, più controlli sui limiti di velocità e interventi immediati nel punto dell’incidente. In quel tratto, frequentato ogni giorno da ciclisti e pedoni, la Fci Trento chiede cartelli più visibili e l’introduzione del limite a 30 km/h.