«Ancora una volta siamo costretti a fare i conti con il dramma di un ciclista ucciso sulle nostre strade. Uno di noi, una persona che amava la bicicletta e viveva questa passione ogni giorno.
Si tratta di una morte che sconvolge profondamente il nostro mondo e l’intera comunità».
Lo scrive il presidente del comitato provinciale Fci (Federazione ciclistica italiana), Renato Beber, a 24 ore dall'investimento in cui ha perso la vita Roberto Forzini, 64 anni, residente a Trento, travolto da un'auto ieri pomeriggio a un attraversamento della provinciale, regolato da semaforo, a Borgo Valsugana, bivio per Roncegno. E nella lettera Beber ricorda anche che «quel punto di attraversamento specifico, utilizzato ogni giorno da centinaia di ciclisti e pedoni, va urgentemente messo in sicurezza».
Uno dei non pochi nodi della viabilità ciclistica che necessitano di un'analisi per verificare la possibilità di renderli più sicuri.
«In questo momento di profonda tristezza - prosegue Beber - ci stringiamo con affetto e commozione all’angoscia e al grande dolore della sua famiglia e di tutti coloro che lo hanno conosciuto.









