La coda davanti al commissariato di via Botticelli sarà un po' più al riparo. Nelle ultime settimane di caldo erano state centinaia le persone che, in attesa di ritirare il loro permesso di soggiorno, avevano atteso per ore, spesso sotto al sole, davanti al posto di polizia di Barriera di Milano. Protezione civile: nuovi gazebo per ridurre il disagio delle file Ieri, a seguito di diversi articoli de La Stampa che hanno descritto la situazione in cui le persone erano costrette ad aspettare in fila, la Protezione civile della Città ha posizionato davanti al commissariato un ulteriore gazebo, oltre ai due già presenti, sotto al quale almeno qualche decina di persone potrà trovare riparo nelle ore più calde. Un quarto, poi, dovrebbe arrivare già oggi. Dispositivi che garantiranno un po' più di ombra lungo il marciapiede e un'attesa più agevole per tutti coloro che si presenteranno in via Botticelli.
Assistenza durante il caldo: distribuzione di acqua ai presenti In più, per fornire assistenza a chi attende per poter ritirare il proprio documento, già nell'ultima decina di giornate da bollino rosso - tra temperature che avevano raggiunto anche i 37 gradi - i volontari della Protezione civile avevano, a più riprese ogni giorno, consegnato bottigliette d'acqua a tutti i presenti. Un'attività che ora conterà mille bottigliette in più: quelle che il Banco alimentare ha messo a disposizione. Protesta Cgil: i diritti non si mettono in coda Una problematica, quella del caldo e della condizione delle quotidiane file in generale, ripresa anche lunedì scorso dalla Cgil, che tra le 8.30 e le 10.30 aveva organizzato un presidio davanti al commissariato, lanciato con lo slogan «i diritti non si mettono in coda». Permessi di soggiorno: restano i problemi «Grazie alla mobilitazione qualcosa si è mosso. - spiega la segretaria della Cgil Torino Elena Ferro - Molte persone molto probabilmente non dovranno più attendere in una situazione di forte disagio. Da parte del Comune questo è un buon segnale. Resta però il problema relativo alla necessità del decentramento degli uffici in provincia e quello della riduzione dei tempi di attesa per i permessi».







