HomeCronacaChieti, esplosione in fabbrica: un morto e un ferito nella ex Sabino di Casalbordino. Il precedente del 2023Nell’azienda di munizioni belliche, ora in mano turca, erano in corso i lavori di bonifica. Tre anni fa un altro incidente con tre vittimeVigili del fuoco davanti alla ex Sabino Esplodenti di Casalbordino, Chieti (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciChieti, 9 luglio 2026 – Altra drammatica esplosione in fabbrica. È successo questa mattina, intorno alle 8, nello stabilimento ex Esplodenti Sabino a Casalbordino, Chieti, ditta che fino a qualche anno fa operava nello smontaggio e disattivazione di munizioni militari. Il violento scoppio è stato avvertito anche a chilometri di distanza. Nella deflagrazione è morto Carlo Piscopo, classe 1967, originario di Montefalcone nel Sannio e residente a Casalbordino (Ch), era caporeparto. Ferito un altro operaio. Sul posto ci sono i vigili del fuoco, i sanitari del 118 con ambulanze ed elicottero, oltre ai volontari della Protezione civile e ai carabinieri che indagano sulle cause dello scoppio.
Non è il primo incidente alla Sabino. Nel settembre del 2023 c’era stata un’altra tragedia, di proporzioni superiori. Le vittime all’epoca furono tre: Gianluca De Santis, 43enne, di Palata (Cb); Fernando Di Nella, 62 anni di Lanciano (Ch), e Giulio Romano, 56 anni, residente a Casalbordino (Ch), "esperti formati e informati dei rischi connessi allo svolgimento delle loro mansioni", rese noto l’azienda all’epoca. A seguito di quel fatto la ditta fu chiusa e venduta. Oggi è gestita a Arca Defence Italy SPA, controllata italiana del gruppo turco Arca Defence, che nell'ottobre scorso ha perfezionato l'acquisto del ramo d'azienda di Esplodenti Sabino Spa in composizione negoziata della crisi, riassorbendo i circa 65 dipendenti passati da cicli di cassa integrazione.










