In questa abbuffata di concerti, con ogni sera proposte per tutti i gusti, è giusto anche compiere un salto nel tempo. Perché è sempre un buon modo per capire le evoluzioni e anche il presente, specialmente nella musica. Stasera dalle 21,40 al parco della Musica di Segrate arriva per l’unica data italiana Boy George con i suoi Culture Club.
Un fenomeno clamoroso nei primissimi anni Ottanta, in tre stagioni, 82, 83, 84, tre hit clamorose che scalarono le classifiche in tutto il mondo arrivando al numero uno, Do You Really Want to Hurt Me, Karma Chameleon, Victims. Chi ha qualche anno nei suoi sandali si ricorderà di Mister Fantasy, Carlo Massarini aveva un talento innato per lanciare in tv grazie ai video artisti e brani dall’Inghilterra e dagli Usa, con Do You Really Wanto to Hurt Me andò a nozze, Boy George compiva mezzi saltelli per un genere indefinibile come spesso capitava in quegli anni, un po’ reggae, una sprizzatina di elettronica, un refrain e via.
Boy George, frontman naturale, poi ha attraversato momenti difficili, la dipendenza, la sparizione dal giro musicale che contava, la nuova carriera da deejay. Adesso è di nuovo sul palco e di nuovo in tournèe.
Non è l’effetto nostalgia, è, come detto all’inizio, un modo per capire quelli che si era quando le note non bastavano più e c’era il bisogno anche di una immagine. Poi ci si potrà rituffare meglio nella corrente dei live. Aspettando per esempio il fenomeno del momento, quel Bad Bunny che sta riempiendo stadi su stadi ad ogni latitudine.









