HomeCultura e SpettacoliBoy George: "Sul palco mostro la mia vulnerabilità. E vinco"Il suo sogno? Diventare italiano. "Almeno per qualche minuto", scherza Boy George, in concerto coi suoi Culture Club questa...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl suo sogno? Diventare italiano. "Almeno per qualche minuto", scherza Boy George, in concerto coi suoi Culture Club questa sera al Parco della Musica di Segrate nel segno di un passato (anni ’80) che non passa. "La cosa divertente dell’Italia è che basta pronunci poche parole nella vostra lingua per trovarmi circondato di gente convinta che la parli correntemente. Ho cantato con Al Bano, con Massimo Ranieri, ultimamente con Senhit all’Eurovision, capisco abbastanza bene quello che mi viene detto, ma non sono fluente. L’italiano è un idioma straordinariamente musicale, ma complesso. E se c’è una cosa che mi mette in difficoltà è il dialetto napoletano: il più complicato che abbia mai sentito, sebbene ascoltarlo nelle canzoni sia sempre un’esperienza meravigliosa. Spesso seguo il senso di un discorso, capisco dove si vuole parare, ma poi, all’improvviso, mi perdo".
Il repertorio dello spettacolo, che dalle hit irrinunciabili spazia fino a cover di Bowie, T-Rex, Stones, Prince o Clash, sulla carta non lascia certo a bocca asciutta. "Da artista dei Gemelli, sono una persona molto testarda che in concerto si rifiuta di cantare solo i vecchi pezzi", ammette il cantante londinese, 65 anni, all’anagrafe George Alan O’Dowd.









