Europa Verde e Sinistra Ecologista diventano un partito unico a Torino. Il progetto sul Meisino. Quello, oggi archiviato, per l'area ex Westinghouse. L'ospedale alla Pellerina. E più di tutto l'appoggio, alle Comunali nel 2021, di Roberto Tricarico ai 5 Stelle contro Lo Russo. Sono tanti i fronti che, a Torino, hanno tenuto Europa Verde lontana dalla Sinistra Ecologista che siede in maggioranza in Comune. Ma dopo le esperienze elettorali in Regione e nei Comuni come Collegno, Rivoli, Moncalieri e Venaria, oggi le due realtà diventano un partito unico anche a Palazzo Civico: alle 13 nella sede di corso Siccardi nasce Avs Torino coi leader nazionali Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli a benedire l'unione. Torino Solare Diffusa: la proposta di Avs per il fotovoltaico da balcone La prima proposta di Avs Torino riguarda il fotovoltaico diffuso sui balconi. Per questo ieri c'è stato un incontro nell'ufficio del sindaco tra Lo Russo, la segreteria regionale di Sinistra Italiana Alice Ravinale, la capogruppo comunale di Sinistra Ecologista Sara Diena e il rappresentante di Europa Verde Roberto Tricarico. E lì è già arrivata la prima proposta del nuovo partito. Titolo: Torino Solare Diffusa. «Va introdotta, nel regolamento edilizio comunale, una disciplina chiara e favorevole all'installazione dei sistemi fotovoltaici da balcone», si legge nella bozza di mozione. Il progetto pilota partirà dalle periferie con incentivi ai pannelli fotovoltaici. Si partirà dal progetto pilota, «Balcone Solare di Quartiere», da avviare nelle periferie con incentivi all'installazione dei piccoli pannelli rivolti ai residenti. «Vogliamo diventare la prima grande città italiana a promuovere in modo strutturale il fotovoltaico», dice Tricarico. Gli ostacoli al progetto: la Soprintendenza Il principale ostacolo al progetto è rappresentato dalla Sovrintendenza. L'ostacolo chiave da superare arriva dalla Sovrintendenza. Specie nelle zone auliche. È la premessa ricordata ancora ieri dal sindaco. Ma il progetto resta uno dei pilastri su cui si fonda la nascita di Avs Torino. Meisino, Pellerina ed ex Westinghouse: le prossime sfide Le prossime sfide riguardano Meisino, Pellerina e l'area ex Westinghouse. La nomina di Tricarico in Smat e la soluzione trovata dal sindaco per salvare il parco Artiglieri di Montagna nell'area ex Westinghouse hanno preparato il terreno. La «Torino Solare» è la prima idea condivisa. Le prossime sfide? Meisino e Pellerina. Sul primo progetto Avs rivendica maggiore spazio per le associazioni ecologiste nel nuovo «Centro di educazione sportiva e ambientale» pronto a nascere nella Cascina Malpensata. La Città ha previsto entrambe le vocazioni ma va trovata la formula, col Coni che ha già presentato una manifestazione d'interesse per gestire l'area sportiva. Sull'ospedale della Pellerina Avs punta a rafforzare le compensazioni ambientali. Sull'ospedale della Pellerina, Lo Russo ha posto il veto: al netto dell'attuale ricorso al Tar, non si torna indietro. Ma diverso è il discorso sulle compensazioni ambientali. Avs chiede di aumentare le ricadute sul verde del territorio, con un occhio al futuro dell'area Thyssen. Come già indicato dal Consiglio comunale dopo una mozione di Sinistra Ecologista, quell'area dopo le bonifiche dovrà diventare un parco. Askatasuna bene comune e gli obiettivi politici di Avs Torino Avs Torino sostiene la restituzione di Askatasuna al quartiere. Non ultima la questione Askatasuna bene comune. Il progetto per corso Regina 47 ha diviso cittadini e politica, inclusi alleati e parte della stessa Europa Verde. Ma Avs Torino farà fronte unico per la restituzione dello spazio al quartiere. Avs vuole rafforzare il proprio peso politico sulle politiche ambientali e sociali. Su questi fronti Avs punta a far pesare di più il suo valore dopo che alle Regionali, nel 2024, ha ottenuto l'11,7% delle preferenze in città. Obiettivo: non tanto esprimere più assessori o il futuro vicesindaco, come invocato dai Moderati, ma portare più iniziative a vocazione ambientale e sociale. Con buona pace del centro, a cui Tricarico lancia anche un guanto di sfida sul nucleare: «Il nostro no è categorico e si basa su un ambientalismo scientifico, non ideologico. Sono pronto a un confronto pubblico con Giacomo Portas dei Moderati e chi vuole per parlarne».