MercatiL’aumento delle tensioni in Medio Oriente provoca oscillazioni nei mercati asiatici, con rialzi e cali settoriali, mentre i prezzi del petrolio risalgono alimentando l’incertezza globaleI punti chiaveEscalation in Medio OrienteLa reazione degli indici asiaticiPetrolio in rialzoCalano i transiti a HormuzLa seduta a Wall StreetDollaro in calo, Euro in rialzoLe Borse asiatiche segnano una seduta mista, mentre i prezzi del petrolio sono in rialzo, il tutto a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente, che ha visto nuovi attacchi lanciati dagli Stati Uniti in Iran.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIEscalation in Medio OrienteGli Stati Uniti hanno effettuato nuovi attacchi aerei contro l’Iran, il quale ha risposto colpendo Bahrain, Kuwait e Qatar; ciò è avvenuto il giorno dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva dichiarato concluso il cessate il fuoco temporaneo.La reazione degli indici asiaticiL’indice Nikkei 225 di Tokyo ha recuperato parte delle perdite subite all’inizio della settimana, salendo dell’1,6% a 67.849,98 punti, sostenuto dai titoli del settore tecnologico. Tokyo Electron, produttore di apparecchiature per chip, è balzato del 5%, mentre la holding di investimento SoftBank Group, focalizzata sull’intelligenza artificiale, è salita dello 0,4%.L’indice Kospi della Corea del Sud ha mostrato un andamento altalenante, chiudendo in rialzo dello 0,1% a 7.255,09 punti nonostante un calo iniziale nella giornata. Ieri aveva perso il 5,4%. Samsung Electronics ha ceduto l’1,3%, mentre il produttore di chip di memoria SK Hynix ha guadagnato il 3,6%.L’indice Shanghai Composite ha registrato un calo dello 0,5% a 3.952,49 punti, dopo che l’indice dei prezzi alla produzione cinese è salito del 4,1% a giugno rispetto all’anno precedente. Il dato è risultato superiore al 3,9% di maggio. Alcuni economisti attribuiscono l’accelerazione dell’inflazione all’aumento dei costi causato dal conflitto con l’Iran.