I mercati asiatici registrano andamenti contrastanti: le vendite di titoli legati all’intelligenza artificiale trascinano al ribasso gli indici di riferimento in Giappone e Corea del Sud, anche se i rialzi registrati da altre azioni contribuiscono a compensare tali perdite.
I futures statunitensi registrano un rialzo e i prezzi del petrolio aumentano, pur rimanendo vicini ai livelli raggiunti prima dell’inizio della guerra con l’Iran alla fine di febbraio.
Le tensioni tra Stati Uniti e Repubblica islamica si sono inasprite nel fine settimana, quando Teheran ha sferrato nuovi attacchi con droni e missili contro Bahrein e Kuwait in risposta ai recenti blitz aerei statunitensi, alimentando le incertezze che offuscano le prospettive economiche globali.
L’indice Nikkei 225 di Tokyo perde l’1%, attestandosi a 68.704,70 punti, dopo aver registrato un calo del 4,2% venerdì. SoftBank Group, la holding di investimento multinazionale che investe in OpenAI, perde il 5,9% dopo il calo del 12,5% registrato venerdì.
L’indice Kospi della Corea del Sud perde il 2%, attestandosi a 8.246,50 punti. Venerdì aveva registrato un calo del 5,8%. Samsung Electronics scende del 6%, mentre il produttore di chip di memoria SK Hynix registra un calo del 4,5 per cento.






