Il deputato Pd Stefano Vaccari ha scritto il libro “Non è un Gioco è Azzardo” che racconta anni di lavoro sul tema della ludopatia. Con lui, abbiamo affrontato le principali questioni collegate all’azzardo, dalla crescita del gioco online al divieto di pubblicità e alle infilitrazioni criminali, fino agli interventi del Governo Meloni sulla materia.

Il deputato del Pd Stefano Vaccari ha pubblicato il libro "Non è un Gioco è Azzardo", curato da Marco Ciarafoni, che raccoglie anni di lavoro contro le ludopatie, prima come amministratore locale e poi in parlamento. Il libro raccoglie anche i contributi di attori e realtà che hanno condiviso l'impegno di Vaccari sul tema, dalla campagna "Mettiamoci in Gioco" alla Consulta Nazionale Antiusura.

Onorevole Vaccari, nella sua prefazione al libro, il Cardinale Matteo Zuppi scrive: "L'azzardo patologico non è soltanto un problema economico e sanitario, è una ferita che tocca la dignità della persona umana". Mi sembra la stessa conclusione che lei ha tratto dalla sua esperienza come sindaco. Esattamente. Quando ho cominciato come sindaco alla fine degli anni '90, la legalizzazione del gioco era in fase di transizione. Spesso e volentieri mi capitava di ricevere persone che mi venivano a raccontare una loro condizione di difficoltà, che provavano a camuffare o a nascondere, ma che poi alla fine si rivelava una dipendenza per i gratta e vinci, per le slot, le scommesse o cose simili. Allora mi dovevo preoccupare di sentire i nostri servizi sociali che al tempo non erano così strutturati, però cominciavano a fare i conti con questo tipo di dipendenza. Da qui ho iniziato a occuparmi del tema, che poi ho incrociato in Commissione Antimafia da un altro punto di vista.