di
Leonard Berberi
Da oltre un mese migliaia di albanesi manifestano sul vialone principale di Tirana contro il progetto di un resort del genero del presidente Usa
Da oltre un mese migliaia di albanesi protestano ogni giorno a Tirana contro la costruzione di un resort di lusso nel sud del Paese (vicino a un’area protetta) legato alla società di Jared Kushner — marito di Ivanka Trump e genero di Donald Trump —. Le manifestazioni si sono presto trasformate in contestazioni contro il governo socialista guidato dal premier Edi Rama. «All’inizio mi ha ricordato la protesta studentesca del 2018: persone diverse, motivazioni diverse, preoccupazioni sincere e un messaggio che ho preso sul serio. Ho ascoltato e continuo ad ascoltare», risponde Rama durante un’intervista con il Corriere.
Ora la protesta è cambiata?«Con il passare delle settimane la protesta è cambiata di natura. Oggi non è più soltanto una preoccupazione civica per l’ambiente. È anche una protesta politica, presa in mano da una coalizione di opposizioni, attori politici e reti dall’estero, che hanno un obiettivo comune: colpire il governo. E qui c’è anche una dimensione globale».












