Una fiorentina protesta contro la nascita dell’ennesimo Student hotel in città Oggi se ne contano dodiciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSi allarga il fronte di chi chiede controlli rigorosi sugli studentati privati che, secondo numerose segnalazioni, finirebbero per svolgere anche attività di ospitalità turistica. Dopo l’annuncio del Comune di intensificare le verifiche sugli ’pseudo-studentati’, arrivano prese di posizione da operatori del turismo, rappresentanti del settore degli affitti brevi e comitati cittadini. Con motivazioni diverse, tutti convergono su un punto: chi aggira le regole deve essere fermato.
Per il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, la linea scelta da Palazzo Vecchio è quella corretta. "Ciò che sta facendo il Comune è giustissimo. Troppo spesso queste strutture, nate per rispondere alle esigenze degli studenti, diventano alberghi mascherati senza rispettare gli stessi obblighi degli hotel, a partire dal cambio di destinazione d’uso". Per Bocca i controlli rappresentano "la strada giusta" affinché gli studentati privati rispettino la normativa e non usufruiscano soltanto di vantaggi e agevolazioni. Il principio resta quello ribadito più volte da Federalberghi: "Stesso mercato, stesse regole". E ricorda come, nel caso di Villa Monna Tessa, l’associazione abbia "voluto e preteso" che il progetto fosse destinato a un vero studentato.






