Dopo mesi di polemiche, incontri, rassicurazioni e dubbi sull’arrivo a Bari dei nuovi cassonetti intelligenti, le acque sembrano essersi calmate. Ma come sta procedendo davvero la sperimentazione? Per l’opposizione non c’è dubbio: «Malissimo». Ne è certo Fabio Romito, consigliere comunale e regionale della Lega, che afferma di ricevere «costanti lamentele» in merito al funzionamento dei cassonetti smart.

Il progetto sperimentale di Amiu Puglia, con il supporto del Comune, è partito il 20 aprile scorso con l’installazione delle prime 51 postazioni tra il quartiere Madonnella e l’Umbertino. Strumenti innovativi per la raccolta differenziata, dotati di un sistema di apertura digitale attivabile attraverso una tessera personale o un’app, e pensati per agevolare i residenti e rendere Bari una città più pulita. Un «utilizzo complicatissimo» riferisce Romito, «a volte con problemi di applicazione semplice. È una delle cose che mi segnalano di più».

Lamentele che partirebbero anche dagli stessi operatori, incaricati di ritirare i rifiuti. «C’è proprio un’insoddisfazione completa, non saprei da dove cominciare» ribadisce il consigliere, evidenziando che a complicare la situazione è anche l’assenza di comunicazione circa le tempistiche della sperimentazione.