HomeImolaCronacaA processo per violenza e droga ‘No’ alla richiesta di cittadinanza: "Lui inaffidabile e non integrato"Il Consiglio di Stato ha bocciato la richiesta di un cittadino pakistano, malgrado le assoluzioni in giudizio. L’uomo era finito alla sbarra per maltrattamenti in famiglia e per traffico internazionale di stupefacenti .Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato: i giudici si sono espressi contro il ricorso del cittadino pakistanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciResta valido il diniego della cittadinanza italiana disposto dal ministero dell’Interno nei confronti di un cittadino pakistano residente da anni in Italia, nonostante la successiva assoluzione nei procedimenti penali che avevano inciso sulla decisione. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, respingendo l’appello contro la decisione del Tar del Lazio, che nel 2024 aveva già confermato la legittimità del provvedimento ministeriale.

Al centro della vicenda c’è anche Imola. Tra gli elementi valutati dal Viminale figurava infatti una notizia di reato trasmessa nel 2013 dal commissariato di polizia di via Mazzini, dalla quale era scaturito un procedimento per presunti maltrattamenti in famiglia. A questo si aggiungeva un’altra inchiesta, ben più grave, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.