Il caldo, un mare trasparente e il cielo senza nuvole. L’estate perfetta, o almeno era quello che i bagnini si aspettavano dopo una partenza in giugno che aveva portato una vera invasione di turisti in città. Invece i musi cominciano a farsi lunghi. Nelle chat interne della Cooperativa bagnini i messaggi si sprecano come anche le preoccupazioni. "Purtroppo stiamo registrando un inizio di luglio fiacco – ammette Diego Casadei, presidente della Cooperativa bagnini –. I primi dieci giorni del mese non sono andati come si pensava e stiamo registrando un andamento inferiore allo stesso periodo di un anno fa". I consiglieri del direttivo hanno avuto modo di confrontarsi su questo inizio mese e i timori cominciano a circolare. Il calo non riguarda tutti gli stabilimenti. Come spesso accade c’è chi si difende meglio e chi accusa di più la flessione delle presenze. Ma le premesse erano ben altre. "Quest’anno, complice un meteo che sta aiutando e una situazione internazionale che sembrava portare nuovi flussi turistici verso le destinazioni nazionali, inclusa la nostra riviera – precisa Casadei – sembrava che la stagione dovesse procedere al meglio. Invece ci troviamo con questo calo". Le cattive notizie non finiscono qui perché il paragone va fatto con un’annata che non aveva regalato soddisfazioni. Il mese di luglio del 2025 era stato a dir poco fiacco. Si era parlato di ombrelloni vuoti e di un modello turistico destinato a dover cambiare.