HomeModenaCronaca"Casa Serena, non ci saranno nuove strutture"Il sindaco Mesini risponde a FdI: "Vedremo se riqualificare l’attuale sede oppure se procedere a un semplice allargamento"L’attuale sede di Casa Serena potrebbe essere riqualificataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna nuova struttura per Casa Serena, con collocazione differente rispetto a quella attuale? Non proprio, perché al massimo l’ulteriore struttura sarà un’addizione all’edifico esistente. "L’obiettivo è realizzare la riqualificazione di Casa Serena presso l’attuale sede, valorizzando un’area già urbanizzata e già destinata ai servizi socio-sanitari, mantenendo la continuità di un presidio storico per la città". Il punto lo ha fatto il sindaco Matteo Mesini in consiglio comunale, rispondendo ad un’interrogazione di Fratelli d’Italia che chiedeva, tra l’altro, quali fossero gli intendimenti dell’Amministrazione rispetto all’ipotesi di realizzare un’altra struttura in altro luogo. Negli anni, in effetti, sul punto si sono succedute diverse ipotesi, individuando diverse aree – la zona di Madonna di Sotto, il terreno attiguo all’ospedale – ma non si è mai andati oltre. Da qui, evidentemente, l’intenzione di intervenire, anche radicalmente, sull’esistente. "Il tema dei servizi rivolti alla popolazione anziana rappresenta una priorità strategica per questa Amministrazione e richiede una programmazione attenta, capace di coniugare qualità dei servizi, sostenibilità economica e stabilità gestionale nel lungo periodo: non si parla solo – ha detto il sindaco - della riqualificazione di un edificio, ma nella definizione del più efficace modello di Partenariato Pubblico-Privato, che coniughi interesse pubblico, sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento, continuità del servizio, qualità gestionale, corretta allocazione dei rischi e consolidamento dell’offerta socio-assistenziale". E’ in corso, ha aggiunto il primo cittadino, "una fase istruttoria il cui obiettivo è acquisire gli elementi conoscitivi necessari per individuare la configurazione tecnico-gestionale più efficace, verificandone preventivamente la sostenibilità tecnica, economico-finanziaria e gestionale", e i tempi sono quelli richiesti da una procedura complessa, ma alla quale l’Amministrazione è intenzionata a ricorrere.