Non si placa la ricerca di sicurezza dei comitati degli alluvionati di Traversara e Villanova, le frazioni di Bagnacavallo gravemente colpite dalle alluvioni del 2023 e del 2024. Delusi dai tempi della burocrazia che sembrano infiniti, i due comitati, quello degli alluvionati di Villanova e il Comitato Progetto futuro sicuro di Traversara, hanno deciso di passare alle vie legali per tutelare la sicurezza dei cittadini e del territorio.
Nei giorni scorsi, tramite l’avvocato Adriano Travaglia del Foro di Bologna, i due Comitati hanno depositato ufficialmente un ricorso d’urgenza per "danno temuto" nei confronti della Regione Emilia-Romagna. "La decisione di adire le vie legali – spiegano – nasce dallo stato di grave e persistente pericolo in cui versano le aree colpite. Secondo i residenti, la lentezza nel ripristino degli argini, la mancata messa in sicurezza dei corsi d’acqua e l’assenza di interventi strutturali definitivi espongono tuttora le comunità locali al rischio imminente di nuovi e devastanti allagamenti in caso di future precipitazioni".
Ed è per scongiurare il pericolo che possano ripresentarsi di nuovo esondazioni e piene che i comitati, attraverso l’atto, chiedono all’ autorità giudiziaria di imporre alla Regione un impegno vincolante nella realizzazione delle opere. "Chiediamo – scrivono i comitati – un intervento immediato e vincolante dell’autorità giudiziaria affinché ordini alla Regione Emilia-Romagna l’esecuzione urgente di tutte le opere di manutenzione straordinaria, pulizia e consolidamento necessarie a scongiurare ulteriori catastrofi. I cittadini di Villanova e Traversara – sottolineano infine – non possono più attendere i tempi della burocrazia mentre vivono nel costante timore per la propria incolumità e per le proprie abitazioni"









