HomeRavennaCronacaAscensore della stazione fuori uso per lavoriDa circa un anno non si può utilizzare. Lo sfogo di Antonio: "Sono riuscito a prendere il treno con la carrozzina solo grazie a un passeggero"L’ascensore di una stazione in una foto di repertorioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciI binari della stazione ferroviaria di Lugo dovevano essere la via d’accesso verso casa, ma per Antonio Iacobelli si sono trasformati in una trappola architettonica. Residente a Ravenna, l’uomo si trova da circa un mese ricoverato all’ospedale Umberto I per un lungo percorso di riabilitazione motoria. Sabato scorso, grazie a un permesso, ha potuto lasciare la struttura per passare una giornata in famiglia insieme alla moglie, che è andata a prenderlo. La scelta per il rientro è caduta sul treno, una soluzione apparentemente comoda.
Prima di muoversi, la coppia si è accertata delle condizioni dello scalo lughese: "Ci siamo chiesti se ci fosse l’ascensore — racconta Antonio — perché io sono in carrozzina. Sto riprendendo a camminare, ma muovermi in autonomia è ancora impossibile. Alcuni utenti dell’ospedale ci han detto che c’era", ma la realtà in stazione è stata diversa. Una volta arrivati sul posto, i coniugi hanno scoperto che lo scalo è interessato da lavori in corso e che l’ascensore, semplicemente, non c’è. Al suo posto è presente solo lo scasso vuoto. Senza altri mezzi per raggiungere Ravenna e presi dallo sconforto, i due hanno trovato l’aiuto inaspettato di un giovane passeggero tedesco: "Un ragazzo alto due metri e grosso come una montagna — lo descrive grato Antonio — che si è fatto ventisei gradini, tredici in discesa e tredici in salita, per trasportare me e la mia carrozzina fino al binario 2, dove arrivava il nostro convoglio". Una volta a bordo, la situazione è migliorata grazie al personale: "Il capotreno è stato molto gentile. Ci ha fatti accomodare in un vagone attrezzato e ha telefonato alla stazione di Ravenna per far arrivare il nostro treno al binario 1, evitandoci l’uso di altri ascensori all’arrivo".








