Il presidente del Senato La Russa: "I partiti risolvano i problemi". Il capogruppo del Pd in Vigilanza Rai Graziano: "Da presidenti Camere gestione burocratica"
Stallo, che rischia di essere nemmeno tanto breve. Il puzzle della commissione di Vigilanza Rai fatica sempre di più a comporsi. Lo stand by si allunga sempre di più in un rimpallo di responsabilità che ha mandato in soffitta Riccardo Villari, l'esponente del Pd eletto presidente con i voti del centrodestra nel 2008, poi espuso dai dem ma rimasto a San Macuto per tre mesi prima di cedere il comando della bicamerale a Sergio Zavoli. La prima scadenza ('soft') data dai presidenti delle Camere nella loro ultima lettera è stata superata senza effetti. Entro mercoledì i Gruppi parlamentari avrebbero dovuto indicare i nuovi componenti dell'organismo parlamentare, ma il sì è arrivato solo dalla maggioranza. L'opposizione ha fatto subito sapere che non avrebbe dato seguito alla sollecitazione.
Ma "i problemi devono saperli affrontare maggioranza e opposizione e cercare di superarli senza scaricarli sul presidente della Camera e anche del Senato", ha spiegato Ignazio La Russa parlando del suo impegno per una soluzione del caso Vigilanza. Però è proprio sui piani alti di Montecitorio e palazzo Madama che punta il dito l'opposizione: "I presidenti delle Camere per due anni non hanno fatto nulla e hanno gestito la vicenda in maniera burocratica. C'è un problema politico che deve essere risolto: i presidenti delle Camere dovrebbero rendersi conto della difficoltà istituzionale e costituzionale, è la prima volta che una cosa del genere succede nella storia della Repubblica", ha detto all'Adnkronos Stefano Graziano, capogruppo del Pd in Vigilanza Rai, intervistato ad 'AdnTalks' dal direttore Davide Desario. (QUI L'INTERVISTA)













