Il forum dei movimenti per l’acqua, componente della società civile schierata a difesa da oltre 20 anni dell’acqua bene comune, è fortemente impegnata in questi giorni per la difesa di Abc (Acqua bene comune), azienda di diritto speciale, contro il progetto ormai svelato del comune di Napoli di trasformarla in società per azioni. Lunedì scorso si è svolta l’ennesima conferenza stampa e un sit-in sotto la sede del consiglio comunale: il coordinamento regionale e napoletano Acqua Pubblica, i movimenti, le associazioni, i cittadini hanno protestato contro il progetto del comune, evidenziando come Abc sia l’unica realtà che abbia attuato la volontà referendaria del 2011, quando circa 27 milioni di cittadini si erano espressi contro i processi di privatizzazione dell’acqua e, in generale, dei beni comuni.
Quel risultato, che vide crescere una importante e progressiva consapevolezza nella cittadinanza, aveva guidato l’azione politico-amministrativa nel 2011-2012 che aveva visto la nascita di Abc. Un soggetto di diritto pubblico nella cui governance è prevista la partecipazione dei cittadini sia nel consiglio di amministrazione che nel comitato di sorveglianza, il bilancio partecipato ecologico, non orientata al mercato e ai profitti, ma a una gestione finalizzata unicamente al pareggio di bilancio e a reinvestire nell’azienda eventuali utili. Un modello oggetto di studio in tutta Europa che coniuga una sana gestione con la partecipazione, con la consapevolezza che si è in presenza di risorse, infrastrutture e beni pubblici. Insomma, questo modello evita che anche eventuali società a capitale pubblico “giochino” a fare i privati con risorse, beni e infrastrutture di appartenenza collettiva. Questo modello è oggi “sotto attacco”. La concessione ad Abc da parte dell’Ente idrico campano scade il 31 dicembre 2027.







