Grandi opere, ma poco guadagno. Il porto crocieristico di Isola Sacra, la quarta pista dell’aeroporto: Fiumicino, come molte altre aree in Italia, è oggetto di investimenti colossali che però molto spesso si traducono in sfruttamento territoriale che non arricchisce la popolazione e porta al depauperamento del suo habitat. Ma le popolazioni che resistono possono trovare riscatto.
LA STORIA DEL PORTO TURISTICO crocieristico di Isola Sacra, sulla foce del Tevere, ha visto finalmente il riscatto dei suoi abitanti contro il colosso delle navi da crociera Royal Caribbean: la sentenza del Tar del Lazio del 3 luglio scorso, che annullava il documento di Valutazione di Impatto Ambientale, fermando un iter che sembrava inarrestabile come i grandi colossi che solcano gli oceani, trasportando migliaia di persone, ignare dei disastri ecologici e umani che causano alle coste, è stata una grande vittoria dei cittadini contro il gigante delle navi.
STESSO ESITO PER LA QUARTA PISTA dell’aeroporto di Fiumicino, che ha visto un’altra sentenza del Tar annullare il ridimensionamento della Riserva Naturale del Litorale Romano per l’ampliamento dello scalo. Inquinamento atmosferico, tracce di mercurio al largo della costa, erosione costiera, disagio abitativo e sovrasfruttamento delle poche, e malconce, vie di trasporto, inquinamento acustico e luminoso, con ricadute sul territorio quasi nulle.










