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Ultimo aggiornamento: 7:50
Fiumicino: una cittadina in gran parte frutto di abusivismo edilizio, considerata da sempre la fogna dove il Tevere convoglia i rifiuti dei romani e dove l’aeroporto inquina, con gas e rumori, tutto l’abitato, sovrastata dalle isole artificiali per le petroliere che, attraverso una rete di condotti, riforniscono Roma con gravissimi pericoli di inquinamento in caso di rotture, guasti e disastri naturali; tanto più che si tratta di area a rischio idrogeologico.
Eppure si tratta della foce del Tevere con i suoi canali, la sua morfologia e la sua vegetazione: una bellezza naturale assolutamente unica, ma di cui pochi si ricordano, rimasta in gran parte intatta. Ma fino a quando?
Sta procedendo infatti, anche se lentamente, il progetto, inserito fra gli interventi per il Giubileo, della Fiumicino Waterfront Srl (società al 100% del Royal Caribbean group) per scavare un nuovo canale e costruire nella zona di Isola Sacra, dove troneggia il simbolo storico del vecchio Faro, un megaporto per 1500 barche da diporto con, in più, una banchina per le navi da crociera, capaci secondo le stime di portare, solo nel primo anno, un milione di passeggeri e che ovviamente, se si considerano anche tutte le infrastrutture di servizio, sconvolgerà del tutto il territorio. Tanto più che, a pochi chilometri, è previsto anche un porto commerciale.






