I convitati di pietra di Michele Mari ha vinto il Premio Strega, il più influente premio letterario italiano e quello che più di ogni altro incide sulle vendite dei libri. È uno dei romanzi più accessibili di uno scrittore conosciuto per il suo uso estremamente colto della lingua e delle forme narrative. Racconta di una classe di liceo che dopo il diploma fa un patto: ogni anno ciascuno deve contribuire con una certa somma di denaro a un fondo che verrà riscosso dagli ultimi tre rimasti in vita.

I convitati di pietra, pubblicato da Einaudi, ha ricevuto 190 voti. Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci (Feltrinelli) è arrivato secondo con 152 voti, La sonnambula di Bianca Pitzorno (Bompiani) terzo con 84 voti. Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Einaudi) ne ha ricevuti 78, Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori) 75, Vedove di Camus di Elena Rui (L’orma) 64.

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Lo Strega, che esiste dal 1947, viene assegnato ogni anno a un libro uscito tra il primo marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio di quello in corso. Prende il suo nome dal liquore Strega prodotto dalla Strega Alberti di Benevento, sponsor storico.