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Redazione Roma
A giugno 2024 il bracciante rimase gravemente ferito dopo che un macchinario avvolgi-plastica gli tranciò un braccio. Lovato lo lasciò davanti a casa
Sedici anni di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici, interdizione legale durante l'esecuzione della pena e condanna al risarcimento dei danni alle parti civili, con provvisionali immediatamente esecutive fino a 120mila euro. È la sentenza pronunciata dalla Corte d'Assise di Latina nei confronti di Antonello Lovato, ritenuto responsabile della morte di Satnam Singh, il bracciante agricolo indiano deceduto nel giugno 2024 dopo un gravissimo incidente sul lavoro avvenuto nell'azienda agricola dell'imputato a Borgo Santa Maria.
La Corte, riconosciute le circostanze attenuanti generiche, ha inoltre condannato Lovato al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare. Sul fronte civile, l'imputato dovrà risarcire i danni morali e materiali subiti dalle parti civili, con provvisionali di 120mila euro alla vedova Sony Soni, 90mila euro ciascuno ai familiari Singum e Carli Asbil e 50mila euro a Singh M. Palla










