<p>La crescita resta dello zero virgola ma l<strong>’Italia</strong> regge e non è poi così lontana da Francia e Germania.

L’aggiornamento del <em>World Economic Outlook</em> del Fondo Monetario Internazionale <strong>(Fmi)</strong> conferma che il pil italiano salirà dello 0,5% nel 2026 e nel 2027, in <strong>equilibrio fragile</strong> tra consumi, investimenti e industria che continuano a muoversi con prudenza mentre i rischi sull’inflazione sono in rialzo.

Il dato però non era così scontato per un Paese che rischiava di pagare a caro prezzo la chiusura dello <strong>Stretto di Hormuz </strong>a causa della sua dipendenza dai combustibili fossili. <span contenteditable="false"> </span> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/fondi-ue-meloni-strappa-5-miliardi-a-bruxelles-in-arrivo-flessibilita-sul-deficit-per-l-energia-202606021422205100">Fondi Ue, Meloni strappa 6 miliardi a Bruxelles: in arrivo flessibilità sul deficit per l’energia</a></i></li> </ul> <h2><strong>Vince Madrid</strong></h2> <p>Certo, in Europa c’è chi come la <strong>Spagna </strong>macina ancora record, con un pil in aumento del 2,1% quest’anno e dell’1,8% il prossimo.