CONEGLIANO - Dopo aver usato per gli scopi più vari, in particolare la ricerca di personale, la lavagnetta collocata all'esterno della pizzeria Saporoso 13 di Conegliano, Stefano Durante, storico titolare del locale, ha scelto questa volta di mandare, con la sua particolare "chat", un messaggio all'insegna del decoro. E del bon ton. Dichiarando guerra alla fatidica canottiera. "No uomini in canottiera", recita questa volta a caratteri cubitali la sua lavagna dedicata generalmente a menu e indicazioni organizzative. E non perché il suo sia un locale di super lusso o tanto meno snob, ma perché, secondo lui, la decenza di un avventore passa anche attraverso gli indumenti. E la canottiera in un uomo non si può proprio vedere, oltre a essere antiigienica.

La decisione «Ieri mi è capitato un cliente in canottiera -racconta Durante- era assieme a due colleghi e gli ho chiesto se per caso avesse in auto una maglietta da indossare. Niente da fare. A quel punto lo ho fatto entrare in saletta, ma mi è venuto in mente che il messaggio era proprio opportuno». E precisa: «Per carità, è una provocazione, ma a me sembra che davvero gli uomini in canottiera non si possano vedere. Una donna sa essere anche elegante, ma un uomo proprio no. Un po' di estro ci vuole sempre e io in canottiera non andrei nemmeno a letto. So che è caldo e che la maglietta o la camicia fanno soffrire, ma un po' di decoro ci vuole. Per non parlare di chi va al chiosco in spiaggia a petto nudo».L’etichetta E aggiunge: «Non siamo mica dei maranza. È vero che quest'estate si cuoce davvero, anche nei capannoni, ma è bene rispettare un minimo l'etichetta. Io lunedì ero in giacca. Non dico di arrivare a tanto ma...». Quel che è evidente è il tono a metà fra il provocatorio e il sorridente del titolare della pizzeria. Che non è nuovo a messaggi inconsueti e, a proposito delle sue esternazioni, dice: «Sono anche un modo per far chiacchierare e ravvivare un po' quest'estate, che mi sembra per lo meno un po' sonnolenta». E non è questa l'unica provocazione che, con la mitica lavagnetta, Durante ha lanciato negli anni. “Se bevi, ti porto a casa”, ha scritto ad esempio nei mesi scorsi nel solito cartello davanti alla pizzeria. In altri casi se l'è presa con le difficoltà nel trovare personale. "Offro lavoro e tanti schei", ha scritto in un caso. In altri, invece, ha minacciato la chiusura del locale in assenza di cuoco e pizzaiolo. Questa volta, invece, Durante ha lanciato la campagna per il Galateo. Del resto, il luogo in cui è stato scritto, l'abbazia di Nervesa, non è così lontano dal suo Saporoso.