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Ruggiero Corcella

Il nuovo Rapporto globale di Organizzazione mondiale della sanità e Iarc denuncia il peso crescente della malattia e le profonde disuguaglianze nell'accesso a prevenzione, diagnosi e cure. «La sopravvivenza non dovrebbe mai dipendere dal luogo di nascita o dal reddito»

Più di 26 mila persone muoiono ogni giorno di cancro nel mondo. Ogni anno si registrano 20,6 milioni di nuove diagnosi e quasi 10 milioni di decessi. Se non verranno adottate misure efficaci, entro il 2050 i nuovi casi potrebbero arrivare a quasi 35 milioni l'anno. È il quadro delineato dal nuovo Global Status Report on Cancer 2026, pubblicato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) insieme all'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC). Il documento non fotografa soltanto il peso crescente della malattia, ma richiama governi e sistemi sanitari a un cambio di paradigma: mettere realmente la persona al centro della prevenzione, dell'assistenza e delle cure.Il cancro resta oggi la seconda causa di morte nel mondo, dopo le malattie cardiovascolari, ma secondo l'Oms una parte importante del suo impatto potrebbe essere ridotta con politiche sanitarie più efficaci e un accesso più equo ai servizi.