Numeri che fanno impressione: entro il 2050, secondo uno studio appena pubblicato su The Lancet, nel mondo ci saranno 30 milioni di nuove diagnosi di tumore e quasi 19 milioni di morti ogni anno. Significa un aumento rispettivamente del 61% e del 75% rispetto ad oggi. È la conclusione a cui giungono gli esperti statunitensi del Global Burden of Disease Study Cancer Collaborators in uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet sulla base dei dati raccolti in 204 Paesi per 47 tipi di cancro differenti.
Si tratta di una vera ondata che non risparmierà nessun continente, anche se a pagare il prezzo più alto saranno i Paesi a basso e medio reddito, dove i sistemi sanitari sono fragili e la prevenzione quasi inesistente. Le ragioni sono in parte inevitabili: viviamo di più e il cancro è una malattia tipica dell’età avanzata. Ma c’è anche un altro lato della medaglia: oltre il 40% dei tumori dipende da fattori di rischio modificabili, cioè legati agli stili di vita e all’ambiente. Tabacco, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta e inquinamento sono ancora i grandi protagonisti di questa epidemia silenziosa.
Le cifre che preoccupano
Per dare qualche numero in più:
Nel 2022, il totale dei nuovi casi di cancro nel mondo era vicino ai 20 milioni; entro il 2050 è probabile che si superino i 35 milioni di casi all’anno.







