NAPOLI – Il capoluogo partenopeo non è soltanto una tappa scelta per un anniversario, ma il punto da cui ripartire per Geely a un anno dalla firma dell’accordo che ha portato il costruttore cinese sul mercato italiano. Nei Quartieri Spagnoli, dentro il tessuto urbano più denso e simbolico della città, il racconto industriale si intreccia questa volta con un gesto concreto: la donazione alla Fondazione Foqus di una Geely EX5 elettrica e di una wallbox di ricarica fornita da A2A.

La vettura sarà utilizzata per accompagnare le persone più fragili all’Ospedale del Mare, trasformando la mobilità elettrica in un servizio di prossimità. Una scelta che porta il linguaggio dell’innovazione fuori dai saloni e dalle schede tecniche, e lo cala nella vita quotidiana di un quartiere dove spostarsi può significare accedere o meno a una cura, a un diritto, a una possibilità.

Geely era arrivata in Italia raccontando il proprio ingresso attraverso la formula del “Rinascimento tecnologico”: l’idea di unire tecnologia, design e accessibilità in un Paese che resta centrale per la cultura dell’automobile. A dodici mesi di distanza, la narrazione cambia passo e diventa “Rinascimento urbano”: non più soltanto prodotto, rete commerciale e posizionamento, ma anche ricaduta sociale nei territori che accolgono il marchio.