È ripartito davanti alla Prima sezione della Corte d’Appello di Catanzaro il processo a carico di tre dei presunti scafisti del “Summer Love”, il caicco naufragato il 26 febbraio 2023 davanti alla costa di Cutro, in Calabria. Una tragedia che ha segnato una delle pagine più drammatiche dell’immigrazione nel Mediterraneo: 94 vittime, tra cui 35 minori.
Nell’udienza odierna il procuratore generale ha concluso chiedendo la conferma delle condanne di primo grado e l’accoglimento dell’appello proposto dalla Procura generale, insistendo dunque sulla tenuta dell’impianto accusatorio nei confronti degli imputati. Il processo è stato quindi rinviato al 14 ottobre 2026, quando prenderanno la parola le difese degli imputati.
I tre imputati davanti alla Corte d’Appello
Alla sbarra ci sono Hasab Hussain, 22 anni, pakistano, condannato in primo grado a 16 anni di reclusione; Khalid Arslan, 26 anni, anche lui pakistano, condannato a 11 anni, un mese e dieci giorni; e Sami Fuat, 51 anni, turco, condannato a 16 anni. I tre erano stati condannati alla fine del 2024 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per morte come conseguenza del favoreggiamento, mentre erano stati assolti dall’accusa di naufragio colposo.









