Il processo sulla tragedia di Steccato di Cutro procede con un ritmo serrato e riporta al centro dell’aula uno dei nodi più delicati del naufragio del caicco Summer Love: la catena delle comunicazioni, i protocolli operativi e il confine tra attività di polizia e intervento di soccorso. Calabria7 ha intervistato l’avvocato Giuseppe Di Renzo, difensore di uno dei militari della Guardia di Finanza imputati nel procedimento. La sua è una posizione chiara: nessuna responsabilità individuale, nessuno scostamento dai protocolli e una ricostruzione accusatoria che, secondo la difesa, sarebbe stata progressivamente indebolita dal dibattimento.
Avvocato Di Renzo, a che punto è arrivato davvero questo processo? Dopo le ultime testimonianze, la sua impressione è che in aula si stia ricostruendo con chiarezza la catena degli eventi o che ci siano ancora zone d’ombra decisive?
“Il processo procede a tappe forzate con un’istruzione dibattimentale serrata. Il Tribunale giudicante ha, correttamente, imposto un ritmo sostenuto alla vicenda processuale ed il dibattimento sta ricostruendo con precisione lo svolgimento degli eventi cancellando ogni dubbio. L’esplorazione del dato probatorio sta destrutturando a mio sommesso avviso la ricostruzione accusatoria.”









