Nel processo d’Appello chieste pene più pesanti per i tre scafisti condannati col rito ordinario per il naufragio di Cutro

CROTONE – Un aggravio di pene per i tre presunti scafisti condannati in primo grado per la morte di un centinaio di migranti nel naufragio avvenuto a Steccato di Cutro nella gelida alba del 26 febbraio 2023. Lo ha proposto il procuratore generale Salvatore Di Maio nel processo che si sta celebrando davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro. In primo grado, il Tribunale penale di Crotone inflisse 16 anni di reclusione ciascuno a Hasab Hussein, il pakistano dichiaratosi inizialmente minorenne ma poi smascherato, e al turco Sami Fuat. Undici anni, un mese e dieci giorni fu la pena per il pakistano Khalid Arslan. Il pg chiede ora 12 anni per quest’ultimo e 17 anni a testa per gli altri due.

La requisitoria del pg

I tre in primo grado furono condannati per omicidio colposo plurimo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Furono però assolti dall’accusa di naufragio, perché, secondo i giudici di prime cure, l’affondamento del caicco “Summer Love” fu determinato dagli imputati che erano al timone e hanno scelto il rito abbreviato. Ma il pg chiede la condanna anche per questo reato e multe da 3 a 4 milioni ciascuno per gli imputati.