Preferenze sì o no? Dalla Responsabile Enti Territoriali del Partito Liberaldemocratico una riflessione

Valeria Pernice

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Pensare che le preferenze tra i candidati alle elezioni politiche penalizzino automaticamente la presenza femminile, e per questo non sostenerle, lo trovo profondamente sbagliato.

È un argomento che, forse senza volerlo, finisce per affermare qualcosa di molto pericoloso: che le donne entrano nelle istituzioni solo se protette da un listino bloccato; che non meritano di essere votate; che capitano in Parlamento perché una legge obbliga tutti ad accettare la loro presenza; che non sanno fare campagna elettorale; che non sono interlocutrici credibili; che non hanno la stessa capacità degli uomini di costruire consenso; che, se lasciato libero di scegliere, l’elettorato sceglierebbe sempre e solo uomini.