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Svolta nelle indagini sull'omicidio di Antony La Forgia, il 22enne ucciso a colpi d’arma da fuoco nelle prime ore del 16 giugno scorso a Molfetta, nel Barese. I carabinieri hanno eseguito tre provvedimenti di fermo nei confronti di altrettanti presunti responsabili: si tratta di due maggiorenni e di un minorenne. I provvedimenti sono stati emessi dalle Procure di Trani e per i Minorenni di Bari, che hanno condotto un’attività investigativa congiunta.Omicidio Antony La Forgia, tre fermi a Molfetta
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il delitto sarebbe maturato nell’ambito dei contrasti per la gestione e il controllo delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio. L’omicidio, secondo l’accusa, sarebbe stato pianificato nei dettagli. Le indagini avrebbero accertato che, poco prima dell’agguato, un amico della vittima sarebbe stato costretto a fare da «esca», attirando La Forgia nel luogo in cui è stato poi assassinato.
L’agguato e il ruolo delle telecamere
Il giovane sarebbe stato raggiunto dai colpi d’arma da fuoco mentre si trovava ancora all’interno della propria automobile. Determinanti per la ricostruzione dei fatti sono stati gli accertamenti svolti dai militari dell’Arma, supportati dall’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito di ricostruire gli spostamenti delle persone coinvolte nelle ore precedenti e successive al delitto.Indagini coordinate tra le Procure di Trani e Bari








