<p>Non solo le <strong>rinnovabili</strong>.
L’Italia e altri 14 Paesi europei hanno scritto una lettera alla commissione per includere anche il <strong>nucleare </strong>nel quadro energetico post-2030 dell’Ue, «riconoscendone il ruolo nel conseguimento della <strong>decarbonizzazione</strong>, della sicurezza dell’approvvigionamento e della competitività».
In modo da consentire «a ciascuno Stato membro di raggiungere l’obiettivo nel modo più <strong>efficiente </strong>in termini di costi». </p> <p> </p> <p>A firmare sono i <strong>ministri </strong>dell’energia e, oltre a <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, ci sono anche i colleghi di Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia e Svezia. </p> <p> </p> <p>Che hanno indirizzato la lettera alla vicepresidente della Commissione, <strong>Teresa Ribera</strong>, e al commissario all’Energia, <strong>Dan Jorgensen</strong>.
Il documento è stato siglato a margine del Consiglio Energia del 26 giugno, quando si è riunita anche l’alleanza europea per il nucleare per discutere appunto del <strong>quadro energetico</strong> post-2030, in attesa della proposta di Bruxelles prevista entro fine 2026. </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/nuovo-nucleare-per-ansaldo-energia-l-italia-e-pronta-202607072140184308">Nuovo nucleare, per Ansaldo Energia l’Italia è pronta</a></i></li> </ul> <h2><strong>Partita incrociata</strong></h2> <p>I 15 ministri hanno sottolineato l’importanza di un approccio <strong>«tecnologicamente neutrale»</strong> nel chiedere «un quadro energetico flessibile» e aperto all’atomo, «alle rinnovabili e a tutte le altre tecnologie a basse emissioni di carbonio per conseguire tale obiettivo».







