Nella competizione globale sui semiconduttori, uno dei fattori più critici non riguarda soltanto gli investimenti o la capacità produttiva. Riguarda soprattutto le persone. Ingegneri elettronici, progettisti di circuiti integrati e ricercatori specializzati in microelettronica sono oggi tra i profili più ricercati da imprese e centri di ricerca, in un mercato alimentato dalla crescita dell’intelligenza artificiale, dell’automotive avanzato e delle tecnologie digitali. “La domanda di progettisti e ingegneri specializzati cresce ovunque più rapidamente dell’offerta. È una sfida che riguarda l’Italia, ma anche gli altri Paesi che stanno investendo nella microelettronica”, spiega Francesco Svelto, vicepresidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
Secondo Svelto, negli ultimi anni la progettazione dei circuiti integrati è diventata una delle professionalità più richieste a livello internazionale, spinta dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, dalla crescita dei data center e dalla trasformazione digitale dell’industria. Una tendenza che rischia di ampliare ulteriormente il divario tra domanda e offerta di figure altamente qualificate. In questa direzione va la nascita della Fondazione Chips-It, creata per rafforzare la progettazione dei circuiti integrati in Italia e favorire la formazione di nuove competenze in uno dei settori più strategici per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dell’automotive e delle tecnologie digitali. “Per la prima volta il Paese dispone di una struttura nazionale dedicata a questo ambito. Altri Paesi europei si erano mossi prima, ma oggi anche l’Italia sta recuperando terreno”, spiega Svelto.








