Cresce anche valore aggiunto diretto a 78,9 miliardi, +3,8%. Oltre 1 milione di occupatiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIn Italia l'economia del mare continua a crescere, raggiungendo 224,9 miliardi di euro di valore, pari all'11,4% del Pil nazionale. Con 253.599 imprese e 1.133.949 di occupati, genera inoltre un valore aggiunto diretto pari a 78,9 miliardi di euro. È quanto emerge dal XIV Rapporto nazionale sull'economia del mare, realizzato dall'Osservatorio Nazionale sull'Economia del Mare OsserMare, Unioncamere Informare, Camera di commercio Frosinone Latina e Blue Forum Italia Network, presentato al Mimit nell'ambito del Blue Forum 2026.
Cresce anche il valore aggiunto complessivo, pari a 9,6 miliardi, e il valore aggiunti diretto, registrando un incremento del 3,8%, "a fronte - si legge nel rapporto - del +2,1% dell'economia nazionale, che in termini assoluti è pari a un incremento annuo di quasi 2,9 miliardi di euro". Si registra inoltre un aumento occupazionale del 4,2%.
Il Mezzogiorno si conferma l'area con il maggiore peso nel 'Sistema mare', assorbendo il 34,2% del valore aggiunto e il 39,9% dell'occupazione dell'intera economia del mare nazionale. Anche il Centro ha un peso sostenuto, generando il 30,2% del valore aggiunto e il 29,7% dell'occupazione della blue economy in Italia. Emergono invece incidenze più contenute per il Nord Italia. "Più nel dettaglio - si legge nell'analisi - il Nord-Ovest partecipa per il 18,3% al valore aggiunto blu del Paese e per il 14,4% all'occupazione. Considerazioni analoghe si rilevano per il Nord-Est, che segna incidenze pari al 17,3% sul valore aggiunto e al 16,0% sull'occupazione del Sistema mare".











