Google ha diffuso il suo undicesimo rapporto ambientale annuale, dedicato ai risultati di sostenibilità del 2025. Il documento prova a tenere insieme due spinte che oggi convivono con crescente difficoltà: l’espansione rapidissima dell’infrastruttura per l’intelligenza artificiale e la riduzione dell’impronta ambientale del gruppo. Nel testo, firmato anche dalla chief sustainability officer Kate Brandt, l’azienda sostiene di aver compiuto progressi concreti su energia, efficienza e uso dell’AI per ridurre emissioni, pur ammettendo che la corsa verso i propri “moonshot” climatici si sta facendo più complessa. (Fonte: blog.google)Il dato più rilevante riguarda l’energia: nel solo 2025 Google ha firmato accordi per oltre 12 gigawatt di nuova capacità da fonti pulite. A regime, scrive l’azienda, si tratta di una quantità di elettricità paragonabile al fabbisogno annuo di un Paese delle dimensioni della Grecia. Nello stesso anno il gruppo dichiara di aver ridotto del 2% le emissioni operative, anche se la domanda elettrica è salita del 37% su base annua.È il cuore del messaggio politico e industriale del report: l’azienda vuole dimostrare che la crescita dell’AI non coincide automaticamente con una crescita parallela delle emissioni dirette. Indice degli argomenti: