La finale anticipata? Probabile. La partita che tutti stavano aspettando? Sicuramente. Jannik Sinner e Novak Djokovic tornano a sfidarsi nella semifinale a Wimbledon. L’azzurro grazie al successo nei quarti di finale contro Jan-Lennard Struff, il serbo al termine di una battaglia durata 5 ore e 15 minuti contro Felix Auger-Aliassime (quarto di finale più lungo di sempre a Church Road, battute le 5 ore e 12 minuti di Schuettler-Clement del 2008). L’incrocio che tutti avevano pronosticato dopo il sorteggio del tabellone si è verificato, in quello che sarà un remake della sfida andata in scena dodici mesi fa, sempre in semifinale, e vinta dal numero uno del mondo. Davanti a Nole quindi c’è l’opportunità di prendersi una rivincita londinese, così come Sinner ha la possibilità di cancellare l’amarezza dell’ultimo precedente giocato tra i due all’Australian Open dello scorso gennaio, con la semifinale persa al quinto set. L’uno è lo scoglio più duro dell’altro verso il titolo.
Entrambi arrivano a questo appuntamento con certezze e nodi da sciogliere. Dopo l’esordio complicato contro Miomir Kecmanovic, Sinner non ha più perso un set, senza dominare ma crescendo partita dopo partita. L’azzurro ha approfittato di un tabellone agevole, riuscendo a non sprecare troppe forze lungo il cammino. L’unica incognita in vista della semifinale può essere l’assenza di un vero test probante, che invece sarebbe stato molto utile dopo il crollo al Roland Garros e il mese di stop dalle competizioni. Sinner è stato molto chiaro dopo la vittoria contro Struff: “Credo che se voglio avere una chance in semifinale dovrò alzare un po’ il livello”.











