La stampa inglese esulta alla sconfitta del principe Harry: «Ci siamo vendicati!». Lui accusa subito: «Un insabbiamento». Ma dovrà sborsare milioni di sterline

«Ci siamo vendicati». Così i giornalisti inglesi hanno accolto la decisione di un giudice che ieri, dopo mesi di indagini e testimonianze, ha inferto al principe Harry la sconfitta finale nella sua battaglia contro i tabloid inglesi, e in particolare l’Associated Newspapers Limited, editore del quotidiano Daily Mail. Il secondogenito di re Carlo li aveva accusati di violazione della sua privacy e di raccolta illecita e ripetuta di informazioni private, ottenute con tattiche come l’intercettazione telefonica o l’assunzione di investigatori privati per sorveglianza illegale. «Non ci sono abbastanza prove», è stato però il verdetto definitivo dell’Alta Corte di Londra.

Il principe Harry umiliato da un giudice

Harry non ha perso tempo. In una dichiarazione congiunta, il principe e la co-querelante Doreen Lawrence – madre di un ragazzo nero di 18 anni ucciso nell’aprile 1993 a Londra in un brutale attacco di stampo razzista – hanno descritto la sentenza come «un insabbiamento completo ed evidente» e «purtroppo non del tutto inaspettato». Hanno espresso tutto il loro disappunto per il modo in cui la corte ha voluto «scagionare il Mail» a tutti i costi, affermando che la sentenza non ha fornito né la giustizia né la responsabilità da loro richieste.