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Lunedì si è chiusa la lunga disputa legale all’interno della famiglia Murdoch per l’eredità e la successione di Rupert Murdoch, che ha oggi 94 anni ed è definito «l’ultimo dei grandi magnati intercontinentali della stampa». La sua eredità è intesa in termini non soltanto di patrimonio ma anche di potere e di influenze: quelle esercitate sulla politica e sulle istituzioni di molti paesi dai suoi media, che hanno posizioni generalmente conservatrici o ultraconservatrici.

L’accordo prevede che il figlio Lachlan rimarrà a capo del grande gruppo media che possiede la televisione Fox News e centinaia di giornali, fra cui Wall Street Journal, New York Post, Times e Sun, garantendo così l’approccio conservatore del gruppo anche dopo la morte di Rupert. Prudence, Elizabeth e James, i tre figli di Murdoch con posizioni più progressiste, usciranno invece dal fondo di famiglia e dalla proprietà, ricevendo più di un miliardo di dollari ciascuno.

L’accordo tra i diversi componenti della famiglia ha chiuso una disputa che era iniziata più di un anno e mezzo fa quando Rupert Murdoch aveva cercato di cambiare le regole del fondo di famiglia, definite nel 1999 per stabilire chi avrebbe preso il controllo delle aziende al momento della sua morte.